Mercoledì 22 aprile alle 13 nuovo appuntamento con “Cosa farò da grande”, il programma radiofonico dedicato all’orientamento, realizzato in collaborazione tra il servizio Orientamento di ateneo e F2 Radio Lab, la nostra radio di ateneo, e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per aiutarli nella scelta del percorso di studi universitari.
“Cosa farò da grande” racconta le storie di quanti, grazie alla scelta del giusto percorso di studio, sono riusciti a realizzare i propri sogni. Ospiti del programma sono, infatti, studenti, neolaureati, tutor, professionisti: esempi di chi ha realizzato i propri desideri riuscendo a trovare il corso di studi più adatto alla proprie aspirazioni e che con le loro storie possono ispirare i futuri studenti che stanno per fare una scelta cosi importante per la loro vita.
Ospiti della puntata saranno Sofia Toraldo e Alessia Sarnelli, presenti in studio, e Vincenzo Armini, in collegamento telefonico dall’Uganda, membri del team di NutriAfrica, l’organizzazione di volontariato che ha messo a punto NutriMAS, un alimento terapeutico a rapido utilizzo.
A dare il via a questo progetto è stato Vincenzo Armini, fondatore e presidente di NutriAfrica. Nel suo lavoro accademico in Scienze e Tecnologie Alimentari, attraverso il dottorato di ricerca in Scienze Agrarie e Agroalimentari, svolto nel Dipartimento di Agraria della Federico II, e poi con un secondo dottorato in “Nutraceuticals, Functional Foods and Human Health” nel Dipartimento Farmacia dello stesso ateneo, Armini ha perfezionato la ricetta di un RUFT (Ready-to-Use Therapeutic Food) alternativo a quelli presenti in commercio: il NutriMAS appunto. Il NutriMAS è prodotto con ingredienti facilmente reperibili nei paesi africani, come soia, sorgo, olio di girasole e zucchero impalpabile. Non solo, la sua ricetta prevede anche Spirulina, semplice da coltivare in climi caldi e tropicali. La microalga Spirulina favorisce un apporto completo delle vitamine A, B, D, E e K, oltre che dei sali minerali strategici per il metabolismo umano, quali Rame, Ferro, Zinco e Calcio. Queste materie prime, del tutto alla portata dei Paesi del Sud globale, rendono il NutriMAS sostenibile, perché permette di risparmiare sui costi di trasporto e, dunque, di salvaguardare l’ambiente.
Ascolta la puntata in diretta su http://www.radiof2.unina.it/